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“La Signora Carla”: il documentario che celebra l’eredità di Carla Maria Rossanigo

Nel decimo anniversario della sua scomparsa, un film intimo e corale ripercorre la vita, la carriera mancata per amore e la straordinaria vocazione didattica della Maestra.

Il 3 dicembre 2025 segna una data carica di emozione: il decimo anniversario dalla scomparsa di Carla Maria Rossanigo (1927–2015). Per onorare la memoria di una delle figure culturali più rilevanti della Novara del Novecento, siamo orgogliosi di presentare il documentario “La Signora Carla”.

Una scelta coraggiosa: dalla Callas alla Famiglia

Nata a Valenza e figlia del noto pasticcere Emilio Rossanigo, Carla Maria si formò con giganti della lirica come Carmen Melis (insegnante di Renata Tebaldi). Il suo talento la portò a un passo dalla leggenda: pronta per una carriera internazionale che prevedeva anche un ruolo al fianco della “Divina” Maria Callas, Carla fece una scelta controcorrente.

Sposata con Carlo Baracco e in attesa del primo figlio, rinunciò alle luci della ribalta mondiale per dedicarsi completamente alla famiglia e all’insegnamento. Una rinuncia apparente che si trasformò in un dono per la città di Novara: la sua voce e la sua tecnica hanno plasmato generazioni di allievi, creando una “seconda famiglia” musicale che ne custodisce tuttora l’eredità.

Il Documentario

Nato da un’idea di Benedetto Cavataio ed Elena Borzoni, il film è frutto di un vasto lavoro di ricerca e raccoglie ben 28 video interviste esclusive. Attraverso le voci dei figli (Aldo, Cecilia, Roberto), di colleghi illustri, direttori d’orchestra e dei suoi amati allievi, “La Signora Carla” offre uno sguardo privilegiato sul dietro le quinte del mondo della lirica e sull’impatto umano della Maestra.

Tra le testimonianze spiccano figure di rilievo come Mauro Trombetta, Marina Giorgio, Damiano Cerutti, Paolo Beretta e molti altri protagonisti del panorama musicale che hanno condiviso il cammino con lei.


Un omaggio doveroso e appassionato a una Maestra che ha insegnato non solo a cantare, ma a vivere la musica con il cuore.